Pensiero del giorno
29 dicembre 24
Quando io spero in Te e credendo in Te scommetto tutto me stesso sul tuo numero, numero che non c'è nella roulette della vita, io vivo il trionfo. Quando cado in Te, apro una via nuova. Non getto una pietra in un orrido, come si fa per capire la profondità d'una fossa, ma salto dentro tutto intero, fiducioso. È possibile portare al di qua i profumi del Cielo anche se si resta ciechi, sordi e muti, come da nostra natura umana. Tornando da quei viaggi, portiamo sulla pelle il profumo che rivela la nostra immersione in una liturgia Celeste.
Non era incenzo quello che profumava l'aria, ma il dolce sentimento di appartenenza all'Essere, all' Eterno Verbo. Noi siamo i benvenuti lassù, pur non vedendo siamo comunque visti e pur non ascoltando siamo perfettamente uditi.
Per quanto è imperfetta e misera è la nostra condizione terrena, noi lassù siamo vestiti a festa e considerati come sovrani, o meglio, come quegli eroi che in prima linea, promuovono la Luce in un regno di tenebra. Tutto ciò io lo affermo non tanto per essere stato testimone di questi fatti, ma grazie a una intrinseca e fiduciosa sicurezza nell'amore di Dio. Forse è un dono, forse è l'intelligenza interiore che riesce a vedere, meglio dell'intelligenza esteriore, le meraviglie che abbiamo intorno.
È questo amore svelato in noi, la chiave.
attraverso questa si aprono tutte le porte e rivelano le infinite attenzioni che il Padre ha per noi. Grazie al primordiale Verbo, io so di poter coniugare tutti gli altri verbi, nel modo più ampio e per noi vantaggioso. Quando noi vogliamo bene ai nostri figli, il nostro amore non si identifica soltanto con un gesto o una parola, ma prende la forma di un atteggiamento continuo d'ascolto e di osservazione. Non sono solo gesti o parole, na una premurosa attenzione ed un possibile progetto lungo strade buone e lungimiranti. Con questa chiave è possibile indagare il suo modo di porsi per noi, potendo così condividere i suoi sentimenti , perché non c'è niente di più bello di un amore che riesce a restituirsi. L'amore che ci viene donato, a sua volta ama con tutta la fantasia, con tutta la passione con tutta la libertà che l'amore stesso comporta.
Dio è il Verbo Essere, un verbo che è continuamente proferito e lo sarà per sempre. È il verbo dove risuonano in maniera incessante ogni altra parola già detta, che ora si sta' esprimendo e che presto sarà detta. Dio è un amabile contenitore che garantisce l'esistenza. Dio è stato e sarà garante dell'eterna esistenza, in questa già risuona il suo verbo e crea, nell'esistenza d'ogni essere, un'armoniosa declinazione del verbo amare.

